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Visualizzazione dei post da giugno, 2024

C'è del marcio in Occidente?

  C'è del marcio  in Occidente? Questa è la domanda che si pone Piergiorgio Odifreddi, il noto intellettuale. La risposta è si! Il marcio esiste, eccome! (e il Belpaese in questa tragica classifica, non è secondo a nessuno). Sempre più spesso si sente parlare di una superiore civiltà occidentale (ma superiore a chi, ed a che cosa?), la liberaldemocrazia è il modello a cui tutto il mondo si dovrebbe conformare. Questo ci da il diritto di definire dittature ogni esperienza diversa dalle nostre. Piergiorgio Odifreddi offre una lettura molto diversa della realtà, la sua è una critica radicale, ovverosia contesta alla radice le convinzioni sulla superiorità occidentale, dimostrando che tanto di quello che c’è stato di esecrabile nella storia è fatto o è stato fatto proprio dall’Occidente. Nel Mein Kampf, di Hitler, come come anche nel  genocidio degli amerindi, operato dai coloni europei,  si può parlare di un olocausto che non ha riguardato solo il Nord America ma tutto ...

Comandi, sior paròn!

Comandi, sior paròn! La patria dei sindaci sceriffi (chi ricorda il sindaco-sceriffo del comune di Treviso - tale Giancarlo Gentilini - noto per passare parte del suo tempo sulle strade cittadine per controllare se gli operai del Comune lavoravano alacremente, o  se battevano la fiacca); le ronde padane; le campagne elettorali passate più a parlare di immigrati che di politica.  Fino al secolo scorso è stata una regione ad alta percentuale di emigrazione: i veneti emigravano in tutto il mondo in cerca di lavoro. E' stata una regione a bassa scolarità e ad alto tasso di religiosità, serbatoio inesauribile di voti per il partito democristiano. E' spiacevole dirlo, ma è stata una regione di poveri cristi, obbedienti e servili: "Comandi, sior paròn!", dove scioperi, lotte e contestazioni sociali sono passati come l'acqua sugli specchi.  Oggi continua ad essere una ragione a bassa scolarità, i poveri cristi sono rimasti tali, la scelta politica si è riversata dalla dem...

la vergogna della classe lavoratrice

La vergogna della classe lavoratrice Il recente, grave e vergognoso, fatto dove un operaio agricolo con un braccio mozzato a causa di un grave infortunio sul lavoro, è stato  abbandonato sulla strada dal suo datore di lavoro, solo la C.G.I.L. si è prontamente mobilitata. Solo la C.G.I.L.  insieme alle altre forze politiche di sinistra mentre gli altri sindacali e le forze politiche della destra se ne sono stati buoni e tranquilli. Tra tutti i sindacati presenti in Italia: quelli confederali e quelli "autonomi" (da chi o da che cosa siano autonomi non è dato  sapere), ne esiste uno, uno solo degno di questo nome: è la C.G.I.L (Confederazione Generale Italiana del Lavoro)! Questo sindacato, il più forte e quello nato prima di tutti gli  altri, continua a distinguersi per la presenza in tutti i luoghi dove.i diritti dei lavoratori  vengono calpestati. La C.G.I.L. non è la vergogna della classe lavoratrice: la vergogna è la presenza di tutti gli altri sindacati. Alc...

Abolire la proprietà privata?

   Abolire la proprietà privata? Questo intendimento non significa, come molti maligni interessati pensano, l'abolizione della proprietà privata dei beni di consumo durevoli o semi durevoli - non l'abolizione della proprietà della mucca del contadino, né della casa di abitazione; ma quella dei mezzi di produzione! La differenza non è di poco conto. In base a quale norma si può dire che una cosa è solo nostra? L’economia politica parte dal diritto alla proprietà privata, ma non lo spiega perché è sempre stata considerata alla stregua di un postulato, ovvero è sempre stata accettata acriticamente, come un qualcosa che non necessita di spiegazioni. Così come la religione poggia sul postulato dell’esistenza di dio, così l’economia si è, da sempre, fondata sul postulato della legittimità della proprietà privata. Il postulato poggia e si circonda di un alone mistico e solenne, a tal punto che in ogni società capitalistica il reato più grave e quello di mettere in discussione la prop...

Abbattere il capitalismo privato

  Abbattere il capitalismo privato Il sistema capitalistico privato dovrebbe essere  abbattuto senza esitazioni perché - come dimostra l'attuale crisi sistema - è un corpo agonizzante e con poche speranze di salvezza.   E' come un edificio vacillante e si sa che quasi sicuramente cadrà. La parte migliore società (checché ne dicano tutti I suoi famigli) dovrebbe adoperarsi per il crollo definitivo ed immediato e dare così l'avvio alla costruzione di un nuovo edificio solido e dalle fondamenta stabili.  Sono molte le ragioni della crisi, e fra queste la concorrenza: questo nuovo feticcio invocato dai più come la panacea di tutti i mali. Il capitalismo privato si fonda sull’idea secondo la quale ciascuno gode della possibilità di inserirsi sul mercato, di contrattare in assoluta libertà e di vincere la concorrenza tenendo i prezzi più bassi o offrendo merci più pregiate. Ma, come tutti dovrebbero sapere, questa, per sua naturale inclinazione, tende a ridursi sempre...

Ah, italiani italiani

  Ah, italiani italiani!  Ah, italiani italiani, che figuraccia abbiamo fatto in Europa! Siamo reduci da un'elezione che ha  visto una larga maggioranza di non votanti, e che e in questa larga maggioranza primeggiava  l'elettorato italiano. La nostra Presidente del consiglio, rispettata e convincente, insieme  con con tutti i suoi fedeli sherpa, cantava le sue lodi perché finalmente l'Italia poteva - contrariamente che  al passato - presentarsi a testa alta di fronte al  mondo.   Nessuno le ha ancora detto che tornando (a causa dei molti problemi irrisolti) con un pugno  di mosche  in mano dalle iniziative svolte all'estero, non posside alcun titolo di vanto?  Questo è ciò che succede quando un apprendista si vuole cimentare con problemi più grandi  di lui.  La colpa non è solo sua: é parimenti divisa con i molti apprendisti dei qual  si  è attorniata.  La colpa non solo della di essere (si dice) neofas...

Quarant'anni

Quarant'anni Ricorre, oggi, il quarantesimo anniversario  della  dolorosa e tragica scomparsa di Enrico Berlinguer, il segretario generale del Partito  Comunista Italiano. Alcuni tra i più giovani certamente non lo  ricordano neppure, altri lo scambiano per  un calciatore, un attore, un cantante, pochi come il leggendario segretario del P.C.I.  Non  sanno che Berlinguer è stato il dirigente  politico più amato dai connazionali e il più  rispettato anche dagli avversari politici.  Il suo carisma non era quello dei soldi, ed anche per questo motivo gli avversari lo rispettavano sinceramente. La sua figura, a volte ascetica, a  volte ironica, sempre estremamente seria e composta era tale che da ispirare fiducia e consenso, sempre. E' stato non solo l'immagine dell'onestà, ma l'onestà stessa. Il sorriso un po' triste, un po' timido, qualche volta dimesso, la sua figura  esile ed ascetica lo facevano apparire come  una  pe...

L'8 Giugno 2024 ...

L'8 Giugno 2024 ... ... si è verificata, come ampiamente prevista, una débâcle per la sinistra e di ciò nessuno dovrebbe meravigliarsi. L'otto-nove giugno 2024 è stata per l'agonizzante centro-sinistra italiano ed europeo, ed è stata una vittoria prevista per il centro-destra, anzi per la destra estrema. I connazionali ed anche gli europei si meritano appieno questi risultati. Sono ignorantemente convinti che non partecipare al voto sia una condanna per questa inadeguata ed incompetente classe dirigente. Non è cosi perchè non partecipare al voto significa lasciare ad altri (agli avversari politici) la decisione di chi debba essere il rappresentante del popolo europeo. Il  buon risultato di Forza Italia non deve essere considerato come una specie di spostamento a sinistra dell'elettorato poiché non si può dimenticare la storia della sua nascita, né del figuro che l'ha partorita. Un figuro che aveva sdoganato i neo fascisti associandoli addirittura al suo governo. Né ...

Come al solito

  Come al solito Anche i più disinformati si saranno accorti della furbata che hanno tentato di fare i più fedeli tirapiedi della  Presidente del consiglio quando hannocercato  (riuscendovi) di separare le carriere della Magistratura  giudicante da quella Inquierente.  “Abbiamo realizzato il  sogno del nostro presidente” , ha cinguettato il neocapo  di Forza Italia (nonché Ministro degli Esteri e, per ignote  ragioni, anche vice presidente del consiglio). Che  bellezza :  l'Italia ha compiuto un ulteriore passo in avanti  verso la più completa sudditanza dall'America. In quel  Paese infatti il magistrato inquirente non è un magistrato,  ma può essere un qualsiasi avvocato indipendente dalla  magistratura. Non può non venire in mente che, anni fa, Umberto Bossi,  il leghista, aveva addirittura proposto che il Pubblico  Ministero fosse eletto dal popolo. Figuriamoci chi sarebbe  stato eletto in un territo...

Chi è?

Chi è? Breve cronistoria della Presidente dell'U.E. Nel febbraio 2024 Ursula von der Leyen ha annunciato che si sarebbe ricandidata, come capolista per il Partito Popolare Europeo, ad un secondo mandato per il ruolo di Presidente della Commissione Europeo. “Il mondo di oggi è completamente diverso. Ne abbiamo passate tante, e credo che abbiamo ottenuto più di quanto si sarebbe mai potuto immaginare” ha detto (e se lo dice lei …). E' stata la candidata favorita, ed oggi il Ppe è il gruppo politico più numeroso nel Parlamento Europeo. Ursula Gertrud Albrecht è nata nel 1958, figlia di un funzionario pubblico europeo. ex ministro-presidente del Land della la Bassa Sassonia. Si è laureata in Medicina dopo aver provato e abbandonato archeologia ed economia. È entrata attivamente in politica nei primi anni duemila. Eletta come deputata della Bassa Sassonia nel 2003, dal 2005 al 2009 è stata ministro della Famiglia su nomina della ex cancelliera Angela Merkel. Ha ricoperto anche l’inc...