Passa ai contenuti principali

Un Paese di saltimbanchi

Un Paese di saltimbanchi

Le sta provando tutte Matteo Salvini. Le sta provando proprio tutte per cercare di fermare la frana che da tempo lo vede in caduta libera. Il raduno dell'ultra-destra europea di Roma si è rivelato un flop. Tutti i destrorsi europei a partire da Marine Le Pen, hanno dato forfait. E anche dentro la Lega erano pochi i parlamentari disposti a trattenersi anche il sabato a Roma per la fiera paesana programmata. Infatti erano assenti non i governatori di Lombardia, Veneto e Friuli, Fontana, Zaia e Fedriga. E neppure il presidente della Camera Lorenzo Fontana. Alla fiera paesana dovevano essere presenti un fascista Portoghese, un Fiammingo, un austriaco, ed un Tedesco. L’obiettivo del leader leghista nostrano era quello di mettere a fuoco i temi della campagna elettorale per le europee, a partire dall’opposizione alle

follie estremiste green che mettono in ginocchio aziende lavoratori e famiglie”, oltre che alle “scelte europee che spalancano le porta all’immigrazione clandestina”.

(Se in Italia esiste un'immigrazione clandestina, questa è quella dei leghisti che hanno invaso l'Italia discendendo dagli alberi sui quali vivevano anche dopo l'inizio dell'evoluzione umana).

Un'iniziativa che ha faticato a scaldare gli animi, tant'è che, non a caso, Salvini aveva convocato un consiglio federale della Lega: per spronare i suoi a dare una mano per la riuscita dell’evento, evento al quale dovevano partecipare i ministri leghisti.

L’isolamento di Salvini anche a livello internazionale ormai è evidente”, ruggisce l’eurodeputato Toni Da Re, da poco espulso.

Ancora più duro l’ex ministro leghista Roberto Castelli:

L’unica speranza per la Lega è che vada via Salvini, la leadership deve cambiare assolutamente: ormai la sua parabola è finita e dovrebbe farsi da parte, altrimenti la Lega è morta. Salvini -prosegue Castelli- sta seguendo esattamente la parabola di Renzi: dopo un momento di grande innamoramento, oggi è aspramente criticato e lui non sa che pesci pigliare, sbatte di qua e di là cercando disperatamente un argomento che possa farlo tornare in auge, ma non lo trova, anche perché la gente ormai ha perso fiducia in lui”.

Anche il governatore lombardo Fontana ammette che

c’è qualche malumore nel partito. Ma sono convinto che con la realizzazione dei congressi tutto si possa tutto risolvere”.

Salvini, con questa sua caduta libera, non provoca nemmeno un minimo di solidariertà tanta è la distanza che lo separa dalla normale condizione umana. E pensare che all'inizio della sua “carriera” politica Umberto Bossi, invece di mettergli la mordacchia, lo aveva nominato “responsabile dei giovani comunisti padani”. Dopo aver perduto questo importante incarico i giovani comunisti padani ancora soffrono per essere rimasti orfani. Se non è un Paese di saltimbanchi … questo! Roba da morir dal ridere.



Commenti

Post popolari in questo blog

"Occhio per occhio, dente per dente"

“ Occhio per occhio, dente per dente”. Questa è la massima criminale che ha contraddistinto il comportamento degli ebrei, da sempre. E' un comandamento contenuto nella Bibbia, quel libro pseudo storico che si trova a metà strada tra il crimine e la violenza, tra lo pseudo storicismo e la fantasia, tra la poesia e la pornografia e che ancor oggi è la guida del popolo ebraico. Ma per gli ebrei, oggi, questo non basta più, tant'è che sono andati oltre. Non si sono accontentati di seguire questo comando perché sono andati ben oltre: non più occhio per occhio e dente per dente, bensi: due occhi per un occhio solo e due denti per un dente solo. Questo è è esattanete ciò che stanno facendo contro i Palestinesi. Israele non rivendica l’attacco a Esfahan nell’area nella zona centrale del Paese che ospita diversi siti nucleari e la produzione di missili e droni, in risposta all’operazione di fuochi artificiali di Teheran di pochi giorni prima. Ad aver subito danni è una base militar...

Banlieu parigine e borgate romane

Banlieu parigine e borgate romane Oltre alle banlieu parigine ed alle borgate romane bisogna anche aggiungere una frazione del comune dei Predappio (Forli). Da queste squallide zone di periferia la storia moderna non ha ancora prodotto nulla di buono. Predappio ha visto i  natali del duce (il tragico campione del finto guerriero in fuga con le armate tedesche per sottrarsi, inutilmente, alla giusta punizione del popolo italiano). Una borgata romana ha visto l'ascesa al potere di una arrogante ducetta che sta riportando il nostro Stivale alle condizioni della Repubblica Sociale Italiana. Dalla banleu di Parigi un ragazzotto italo francese sta tentando di riportare la Francia alle condizioni della repubblica di Vichy. Tutti questi sottoprodotti della cultura di destra vanno fieri della loro origine sottoproletaia. Il ragazzottoitalo francese, in occasione dei primi risultati delle elezioni del 30 giugno, si è esibito davanti alle telecamere, per commentare il grande risultato della d...